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Il Principe"....siamo ricchi, siamo belli...."
September 08 Compendio italo-svedeseLe prime due settimane in quel di Umea sono passate molto più che egregiamente. Bene. Ormai, sto cominciando a calarmi in pieno nel lifestyle svedese, e ad ogni attimo che passa mi rendo conto di quante differenze ci siano rispetto all'Italia. Ve ne racconterò qualcuna, sperando di poter essere utile a chi dovesse decidere di valicare le Alpi, superare Heidi e le sue pecore svizzere, tirare oltre le terre crucche, arrivare ad Amsterdam e da lì saltare in territorio vikingo.
1. Quando il primo svedese che incontrerete vi confesserà di essere "fyka-addicted", evitate risposte del tipo "ti capisco, tutto il mondo è paese": per loro "fyka" identifica un concetto che non ha traduzione in inglese o italiano. Consiste nel prendere un caffè o un thè, corredato da qualsiasi tipo di cibarie. Non è propriamente una pausa caffè, può avvenire in qualunque momento della giornata, richiede anche una buona dose di chiacchiere ed è considerato sacro.
2. Ricordatevi sempre la Carta d'Identità. Qui non siamo in Italia, dove i bambini di 12 anni entrano in discoteca con nonchalance. Se doveste decidere di andare in qualche locale o di comprare una birra da 2.8° al supermercato, preparatevi a "Can I check your ID, please?!" E se non dovessi averla con te, tanti saluti.
3. Evitate di cercare nei supermercati cose che in Italia trovereste. Per esempio gli alcoolici con gradazione superiore ai 3.5°: li vendono solo da Systembolaget! O i fusti di acqua minerale: qui si fanno andare benissimo quella del rubinetto.
4. Se siete ragazze che si sentono molto fighe perchè vestono spesso e volentieri abitini succinti, lasciate stare. Qua mettono la minigonna anche con 10 gradi sottozero. E vi massacrerebbero per due semplici motivi: il primo, è che la loro è molto più mini che gonna. E il secondo, che il contenuto della loro mini è da galera....
5. Se siete ragazzi che si sentono molto fighi perchè hanno sollevato due o tre pesetti davanti allo specchio di casa, lasciate stare. Qui sono tutti delle bestie. Sul serio. Stai a vedere che tutti bevono acqua del rubinetto perchè quelli dell'acquedotto aggiungono steroidi...
6. Se siete ragazzi/e che si considerano parecchio cazzuti perchè riescono a ingurgitare consistenti dosi di alcoolici, lasciate stare. Qui possono bere vodka alle 5 del pomeriggio senza battere ciglio, cenare con il vino per le 6, continuare con il campari alle 7, versarsi un pò di bailey's alle 8, procedere con la tequila per le 9, prenotare le montagne russe alcooliche con della birra alle 10, attacare la bottiglia di rhum alle 11, virare sul whisky intorno alla mezzanotte, tornare sul gin all'una e concludere dignitosamente con la cachaca alle 2. Tutto questo quando non si sentono particolarmente in forma.
7. Non lasciate a casa la nostra innata diffidenza italiana. I ladri esistono anche qui. Per esempio: voi sapete chi diavolo si è fregato quel cesso della mia prima bici?! Io no. Ma se dovessi mai scoprirlo......
8. Preparatevi a scontrarvi con i peggiori stereotipi possibili immaginabili sugli italiani. L'altra sera, accompagnando una ragazza al suo appartamento con la mia bici, è partita con un "oh, ma come siete gentili, voi italiani, uno svedese mica mi avrebbe portato, infatti tutte le mie amiche vorrebero un fidanzato italiano perchè siete così romantici e poi SAPETE CUCINARE LA PASTA" Come, scusa?!! Insomma, anche una scimmia con il Parkinson saprebbe cucinare della pasta, non mi sembra poi quella gran cosa. E ad ogni modo, qual è il nesso con l'essere romantici?! Ma comunque....
8-bis. Sappiate però che vi "scontrerete" anche con una serie di privilegi non indifferenti, quando il vostro interlocutore (o la vostra interlocutrice....) scoprirà la vostra nazionalità tricolore. Pare che essere italiani, qui venga considerato un merito. Non sarò certo io a lamentarmi....
8-ter. Se però siete alti, di carnagione simile a quella di Casper, con gli occhi chiari e con una pronuncia che non suona come quella di De Niro in The Godfather, preparatevi a incontrare parecchio scetticismo non appena rivelerete di essere diretti discendenti di Romolo. Il top l'ha raggiunto una ragazza svedese: ha preteso che le mostrassi la Carta d'Identità! Come se non bastasse il buttafuori....
9. Preparatevi al fuso orario. Guarda che non c'è nessun fuso orario, cretino. Lo so, grazie. Però qui fanno pranzo alle 12, cena non più tardi delle 6, entrano in discoteca al più tardi alle 11 e tutti i locali chiudono i battenti alle 2. Poi, però, troverete sempre qualcuno che organizza un after-party nella sua stanza. E figuriamoci se non riuscite a imbucarvi proprio voi, che siete italiani!
10. Guardatevi bene intorno, e studiate gli svedesi. Dai 2 ai 25 anni, sono tutti bellissimi, ragazze, ragazzi, alci e scoiattoli. Ma scordatevi di vedere donne sui quaranta nello stato di conservazione di una Sharon Stone. Si vede che, a una certa età, sfioriscono di colpo. Come a dire: trova una svedese e divertitici il più possibile, ma -ti prego- non sposarla! August 23 Primi giorni in terra stranieraNic Cester grida a squarciagola dalle casse dell'iPod "well I could see you home with me". Dalla parete, Uma Thurman mi fissa provocante. La spia sul computer mi avvisa che la batteria sta per tirar le cuoia. Su una sedia, due magliette sudate. Se solo sapessi dove diavolo è la lavanderia.... "Excuse me, where is the laundry for 1B?!" Una di quelle domande senza risposta. Nella stanza a fianco, un ragazzo di Stoccolma ascolta al solito techno a palla e si guarda bene dal mettere la testa fuori dalla stanza. Avrà un fornello da campeggio in camera, o mangerà solo panini, o sarà un alieno senza necessità di mangiare. Una domanda che spero rimanga senza risposta. E' arrivato per secondo, lo stoccolmese che non mangia. E poi Robin. Robin dimostra 12 anni, guarda sempre per terra quando parla ed è timido da dare sui nervi. Sul serio, cazzo! Quando si è presentato,mi sono trattenuto a stento dal chiedergli come stesse BruceWayne. Sarebbe morto, direi.
Ecco, per ora i miei vicini sono loro. Come dire, la compagnia non può che migliorare...
Appena sono arrivato nella casa ancora desrta, dopo tre voli, una corsa disumana all'aereoporto di Stoccolma, sotto la classica pioggia fantozziana, con una cartina incmprensibile in mano, il primo impulso è stato del tipo "ok, ragazzi, è stato bello, adesso torno a casa".
Per fortuna è passata. In questi due giorni e mezzo, ho fatto due compere, sistemato la camera, recitato un pò la parte del turista ed aggiustato una fantastica bici bianca e lilla ereditata dal mio predecessore.
Martedì il campus sarà pieno, non vedo l'ora. Mostro il medio a Beck che sussurra "I'm a loser baby so why don't you kill me?" e mi preparo per cena. Stasera wurstel, insalata, mozzarella edananas. Chissà che lo stccolmese non decida di varcare la sua porta....
June 29 Mi spiace.Mi spiace, ma se tuo figlio si becca una pallottola mentre assalta una camionetta dei Carabinieri con un estintore, dovresti avere almeno il buon gusto di stare zitto.
Mi spiace, ma se predichi povertà, umiltà e semplicità e poi te ne vai in giro con le guardie del corpo su una limousine blindata, forse Ali Agca non aveva poi tutti i torti.
Mi spiace, ma se con uno stipendio da 1200 euro al mese, due figli e un mutuo, la tua principale preoccupazione è che il Milan prenda Drogba, è giusto che tu rimanga nella merda.
Mi spiace, ma se ti dichiari di sinistra perchè fa più chic e poi vai in vacanza in Sardegna con la barca, è altamente probabile che tu sia una testa di minchia.
Mi spiace, ma se fischi uno come Danilo Gallinari, è giusto che nella tua squadra giochino personaggi del calibro di Zach Randolph.
Mi spiace, ma se fai parte della nutrita schiera del "votare è inutile, tanto sono tutti uguali, pensano solo ai propri interessi", purtroppo ogni giorno devo darti più ragione.
Mi spiace, ma se dici di fare boxe solo perchè in palestra dai due pugni al sacco, per quanto mi riguarda puoi tornare a pettinare le Barbie.
Mi spiace, ma se riesci a farti truffare da un soggetto come Wanna Marchi, più che una vittima sei un babbione grosso così.
Mi spiace, ma se hai firmato il manifesto contro il Commissario Calabresi, in questo momento dovresti essere al confino, altro che fare "l'intellettuale" in tv.
Mi spiace, ma se sei di quelli che sostengono di preferire le ragazze simpatiche, semplici e con dei valori alle strafighe, mi costringi a supporre che la tua tipa sia un vero cesso.
Mi spiace, ma se pensi di essere un b-boy perchè metti i pantaloni larghi e ascolti Fabri Fibra, ma non sai nemmeno chi sia Kool Herc, è meglio che torni a scuola.
Mi spiace, ma di questi tempi mi rendo conto di essere parecchio intollerante.
June 15 Cronache di Vita VissutaMi squilla il cellulare. "1 Nuovo Messaggio", recita il display.
Mittente: Luska. Contenuto: "A ke ora passo da te?"
Aspetta un attimo. E' sabato, tra un'ora ci dobbiamo trovare con gli altri per la festa del Becche, e ovviamente ci sarà la Rappresentativa Alcoolica Pinerolese al gran completo. Visti i precedenti, facciamo che prendo io l'auto, per stavolta.
Un'ora esatta dopo, il Becche appare trionfante davanti alla Rhumeria di Via Ormea, in jeans bianco, camicia sbottonata e giacca ultrafashion: look cui risponde immediatamente il Gengi, che sfoggia arrogante una scarpa degna del miglior Renzo Arbore sotto ad un pantalone bianco di lino. I presupposti ci sono tutti.
E allora, finito un breve riscaldamento del fegato a colpi di Cuba Libre e Mojito, ci si sposta al Cacao, dove quel cane malato di Nicola sta già mettendo a frutto le sue brillanti conoscenze economico-ragioneristiche per stimare quanto riuscirà a lucrare sui suoi amici per l'ennesima serata. Per la prima volta, i secchielli arrivano in meno di due ore e non si limitano a due bottiglie in miniatura: ovviamente, quando il sosia di George Best fa il suo lavoro, io devo guidare. Bene.
Ovviamente, l'incidente è dietro l'angolo: per materializzarsi, è sufficiente che il Becche si giri verso Nicola: "Oh, ma quante bottiglie ci hai portato stasera?!" E il PR più sexy e capelluto di Torino non ha neanche il tempo di rispondere che Fabri crolla a peso morto come neanche Tyson contro Danny Williams, tagliandosi sul sopracciglio. Alè. E allora: tiralo su, trascinalo per le scale, fatti fare il timbro dal buttafuori, frugalo per trovare il suo pass e piazzalo sulla prima panchina. Di lì in poi, vi lascio immaginare cosa possa essere successo: da segnalare, solo il gesto eroico del Buon Samaritano Bonansea che si sacrifica infilando la propria mano fino all'esofago di Becche, oltretutto senza risultati. D'altronde, gli amici si vedono nel bisogno, no?! [Piccola parentesi per Bonsi: il mio fazzoletto che hai usato per pulirti, puoi tenerlo. Io non credo di volerlo neanche più toccare....] Mentre fuori Fabri viene amorevolmente preso in consegna dalle sue amiche, all'interno impazza il "Luca Campanini Show": il nostro eroe, oltre ad attaccare frontalmente ogni bottiglia gli si pari dinanzi, riesce ad autoinvitarsi con il solito savoir faire ad Alassio a casa di Ripamonti [Riporto il dialogo: "Anche tu quest'estate vieni in Liguria al mare?" "Se mi ospiti da te ben volentieri, poi andiamo alle Vele, ci scassiamo un pò e quest'inverno io ti ospito in montagna"], esibisce il proprio talento di ballerino, versa amabilmente vodka sulla testa dei malcapitati in pista e blocca qualsiasi persona intrattenendo discorsi il cui contenuto è probabilmente ignoto anche a lui stesso.
Ma torniamo all'esterno: qua il Becche cerca inutilmente -in un ultimo, stoico moto di amor proprio- di convincere tutti quanti di star bene. Niente da fare, è credibile come Calderoli quando dice di amare le Moschee. E via daccapo: uno per parte, trascinalo per un metro, mettigli il maglioncino, soffiagli il naso, fai un altro metro, fallo sedere, solo più un metro, forza. Ormai è ufficiale: il Becche è più di là che di qua. Così, mentre Luska riesce a fare a pugni con uno senza neanche capirne il motivo (magico!) Bonsi impugna il cellulare e compone: 1-1-8. E così, mentre tutto quel che rimane della truppa abbandona soddisfatto e barcollante il locale, il Becche, con un occhio ormai chiuso e l'altro vitale ed espressivo come quello di un pesce rosso, si abbandona su un muretto in attesa dell'Ambulanza. Morale: veloce visita e quel brillante oratore del Bonsi lo convince a farsi portare al Pronto Soccorso del Mauriziano almeno per fare due lastre al sopracciglio. Ora, siccome neanche quando si fa male Cristiano Ronaldo ci sono dodici persone ad accompagnarlo in Ospedale, con lui sono rimasti il Bonsi e Nico: di qui in poi, il vostro Cronista dovrà attingere al resoconto Messengeristico proprio di quest'ultimo. "praticamente quando è arrivato [al Mauriziano, nda] è entrato solo lu e mi diceva che l'hanno messo sulla sedia a rotelle e lui vomitava e dava il giro...e ogni volta gli infermieri lo dovevano tirare su...ihihi" poi niente ha dormito, anche se devo dire | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||